Hinterbruhl cittadinanza onoraria a Marcello Martini

23 ottobre 2020

DISCORSO DEL SINDACO DI HINTERBRUHL (cerimonia in chiesa)

Gentili ospiti, cari parenti di Marcello Martini che oggi qui onoriamo, cara signora Mariella, cara Figlia Alessandra e nipote Matilda, caro parroco Elmar e parroco emerito Jakob, egregia signora (deputata) Marlene Zeidler-Beck, il rappresentante del presidente della regione della bassa Austria, cara vicesindaca Gotterer che rappresenta il Consiglio Comunale di Hinterbruhl, care cittadine e cittadini

E’ per me oggi un momento molto commovente di poter essere in questa chiesa per questa solenne cerimonia e infatti sulla base di una deliberazione unanime del Consiglio Comunale del Comune di Hinterbruhl del 29 settembre 2020 mi è gradito e ho l’onore di nominare oggi Marcello Martini cittadino onorario di Hinterbuhl in modo postumo.

La cittadinanza onoraria è la più alta onoreficenza che un comune può concedere. Personalità che hanno ricevuto questa onoreficenza hanno avuto meriti importanti per il nostro Comune e di Marcello Martini possiamo dirlo a ragione, anche se questi altissimi meriti sono di natura molto diversa dal solito.

Marcello Martini, nato nel 1930, era stato imprigionato per la prima volta a 14 anni nella miniera delle Seegrotte dal dicembre 1944 fino al 1 aprile del 1945 e ha dovuto lavorare in modo forzato. E’ riuscito a sopravvivere con sofferenze indicibili alla Marcia della Morte verso Mauthausen.

Molti decenni dopo Marcello Martini è tornato ad Hinterbruhl sul luogo delle sue sofferenze di allora; trovò nel memoriale del lager che era stato (chiamato in vita) voluto dal parroco emerito Franz Jantsch un luogo che l’aiutò a superare il terrore e gli inganni terribili della sua gioventù.

Molti nuovi amici della cerchia intorno a Franz Jantsch per i quali questo luogo era molto importante lo aiutarono.

Questa forma di perdono nei confronti di un luogo nel quale si è sofferto indicibili pene e sofferenze è qualcosa di unico e speciale e può anche stupire che un concetto così profondamente cristiano come quello del perdono trovi ingresso nella motivazione di una cittadinanza onoraria di un comune che ha basi politiche ma da un lato il nostro sistema di valori è senz’altro costruito su concezioni di tipo cristiano dall’altra il perdono proprio oggi è una categoria sempre più rara nella nostra vita civile e per questo tanto più importante.

E’ stata l’ultima volontà di Marcello Martini, mancato nel 2019, che una parte della sua cenere venisse sepolta qui.

Questo perdono dovrebbe essere un segno per noi che si può fare pace con un luogo ma dovrebbe avere anche un effetto secondario e cioè il mantenere la conoscenza, la memoria di questa estrema ingiustizia.

Mai si dovrà dimenticare ciò che è successo in questo luogo ed è stato sempre un auspicio importante per Marcello Martini ed una vera e propria missione di far conoscere ai giovani quei momenti e gli orrori di quei tempi per mostrare loro che cose del genere non debbano mai più verificarsi.

A noi è servito molto il museo memoriale di Hinterbruhl e chi ci lavora per insegnare ai nostri figli che le grandi sofferenze di quegli anni della dittatura e della guerra non hanno avuto luogo soltanto molo lontano da noi ma addirittura proprio davanti alla porta di casa.

Per me come sindaco di questa località è molto importante avere coscienza dei fatti di quegli anni, anche come Comune che ha a cuore la memoria; tutto quello che è accaduto è parte della storia del nostro Comune e della memoria collettiva.

Quando ero bambino si sapeva poco di quei tempi e soltanto attraverso le attività attorno all’ex campo piano piano se ne è avuto coscienza.

Come vedete si tratta qui di una cittadinanza onoraria molto diversa rispetto a quelle che si conferiscono abitualmente.

Il perdono e la salvaguardia della memoria sono categorie del tutto diverse per un’onoreficenza del genere.

Sono molto commosso proprio a livello personale di poter esprimere all’uomo straordinario che fu Marcello Martini, anche in via postuma, il ringraziamento per quanto ha fatto da parte di tutta la comunità.

Ma vorrei anche ringraziare tutte quelle persone che hanno aiutato e cioè il Consiglio Comunale di Hinterbruhl che senza una minima esitazione e con la partecipazione ed il sostegno di tutte le parti politiche hanno acconsentito a questa cittadinanza onoraria.

Voglio ringraziare anche il parroco emerito Jakob che ha lottato addirittura in quanto “spiritus rector” per questa iniziativa ma anche ringrazio il parroco Elmar e le tante persone che hanno dato il loro contributo.

Vorrei aggiungere un altro punto di vista: quando quest’anno il giorno della domenica di Pasqua stavo davanti a casa mia improvvisamente ebbi l’impressione come se quella terribile marcia dei deportati che allora, ben 75 anni fa, dal piazzale del lager andava verso Mauthausen, come se, appunto, questo triste corteo passasse proprio davanti a casa mia e quindi quel giorno scrissi ai nostri due parroci Elmar e Jakob che avevo intenzione di commemorare quella Marcia della Morte e sono contento che lo stiamo facendo adesso durante questa importante cerimonia.

Inoltre sono estremamente grato a Jakob di aver scritto la storia di Marcello Martini che lui ha conosciuto molto bene e con il quale ha mantenuto i contatti tutti questi anni.

Anche questo è un atto importante della conservazione della memoria.

Quindi, cara famiglia Martini, su indicazione ed incarico della popolazione di Hinterbruhl vorrei consegnarvi la cittadinanza onoraria a Marcello Martini da parte del Comune di Hinterbruhl.

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