e viene arrestato a Montemurlo
campo di prigionia e concentramento di Fossoli (MO)
Marcello viene deportato a Mauthausen
del Konzentrationslager di Mauthausen
nella fabbrica sotterranea Seegrotte
nel sottocampo di Hinterbrühl
i prigionieri riportati a Mauthausen
con una "Marcia della morte" di oltre 200 km
Konzentrationslager di Mauthausen
a migliaia di studenti,
perché tutto questo non accada mai più.

In questo 25 aprile 2023, condividiamo il messaggio di Marcello Martini ai giovani:
Io vorrei lasciare solamente l’idea di non imbrancarsi ma ragionare solo ed esclusivamente con la propria testa e con la propria volontà perché se uno comincia a cedere la propria volontà, il proprio modo di vedere, le proprie idee… è pronto a un’altra dittatura

Furono 23.826 i “deportati politici italiani” , i cosiddetti “Triangoli rossi”, ovvero i resistenti, i partigiani, gli scioperanti, i sindacalisti, gli antifascisti deportati nei lager nazisti. Circa il 40% di loro, oltre 10.000 persone, morirono nei lager.
In occasione della “Giornata della Memoria 2021” l’ANPI Sez. Leo Lanfranco dedica un video-racconto al partigiano Marcello Martini. Per NON DIMENTICARE.
In lager
Giugno 1944, Marcello ha da poco compiuto 14 anni.
Suo padre Mario, nome di battaglia “Niccolai”, è il comandante militare del C.L.N. (Comitato di Liberazione Nazionale) di Prato, collabora con Radio Cora e coordina da terra, assieme all’amico Guido Focacci, nome di battaglia ”Tenente Colombo”, esperto di aviazione, i lanci notturni di paracadutisti alleati, in genere radiotelegrafisti.
Marcello l’8 Giugno prende parte ai preparativi di uno di questi lanci; questa azione segnerà la fine della sua breve esperienza di partigiano e l’inizio della sua drammatica esperienza di deportato politico.
La mattina del 9 Giugno 1944 viene arrestato assieme ai componenti della sua famiglia.
Condotto nel Carcere delle Murate a Firenze, dopo pochi giorni sarà trasferito al Campo di raccolta di Fossoli e da lì deportato nel Konzentrationslager di Mauthausen.