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Deportato politico a Mauthausen

Eventi storici

La drammatica vicenda personale di Marcello attraversa i drammatici eventi che per oltre mezzo secolo hanno sconvolto il mondo intero, condannandolo a miseria e incredibili sofferenze: due conflitti mondiali, due regimi totalitari (o meglio, tre), la feroce persecuzione e lo sterminio di massa del popolo ebreo, la violenta persecuzione di tutti gli oppositori politici, l’esplosione di due bombe atomiche.

La vicenda di Marcello e gli eventi che hanno sconvolto il mondo dagli inizi del ‘900 fino al 1945
Date Principali eventi storici Vicenda personale di Marcello
1919-1922 Terminata la prima guerra mondiale, nonostante l’Italia ne fosse uscita vincitrice, dilaga nel paese una grave crisi economica, nelle fabbriche, che avevano funzionato a pieno ritmo in periodo bellico, si assiste a un imponente crollo della produzione, nelle campagne il malcontento tra i braccianti è altissimo, ovunque dilagano scioperi e imponenti proteste.L’inconsistenza delle forze politiche e delle istituzioni e le divisioni interne al Partito Socialista completano il quadro di un paese fragile e diviso; è in questo clima che si fa strada il Movimento Fascista.
Le efferate squadre d’azione fasciste fungeranno infatti da strumento di repressione violenta di ogni protesta, specialmente di quella agraria.
Nel Novembre del 1921 nasce il Partito Nazionale Fascista (PNF), il 28 Ottobre del 1922 colonne di fascisti armati marciano su Roma; il 30 Ottobre dello stesso mese il re convoca Benito Mussolini e gli dà l’incarico per la formazione del nuovo Governo.
10 Giugno 1924 Una squadra speciale di fascisti rapisce e uccide il deputato socialista Giacomo Matteotti che, dopo le elezioni del 6 Aprile vinte dal PNF, in Parlamento, aveva denunciato i brogli e il pesante clima intimidatorio in cui si erano svolte le elezioni con violenze ai seggi ad opera di squadre fasciste.
1925-1926 In Italia Benito Mussolini completata l’opera di smantellamento dello Stato liberale: viene abolita la libertà di stampa e la separazione dei poteri; con la Legge sulle Prerogative del Capo del Governo viene ridimensionato il ruolo delle Camere che non potranno più discutere nulla senza l’autorizzazione dell’esecutivo, inoltre, il capo del Governo, d’ora in avanti, potrà essere revocato solo dal Re.
Nel 1926 con le leggi fascistissime furono aboliti tutti i partiti eccetto il PNF, per i reati più gravi fu reintrodotta la pena di morte, venne istituito un tribunale speciale per processare antifascisti e dissidenti, venne istituito il confino di polizia; lo sciopero divenne reato e la figura del Sindaco fu sostituita dal Podestà designato direttamente dal Capo del Governo.
1928-1934 In Germania, dopo la disfatta della prima guerra mondiale, si assiste ad una gravissima crisi economica: l’inflazione raggiunge percentuali altissime, la produzione crolla, il sistema bancario è al collasso, la disoccupazione nel ’32 raggiungerà quota 6 milioni.
Le Istituzioni e la politica, estremamente deboli, non riescono a fronteggiare la situazione, ovunque dilagano scioperi e proteste.E’ in questo scenario che, considerato l’interesse del Capitalismo monopolista per una soluzione autoritaria e repressiva, prende sempre più piede il Movimento Nazionalsocialista; negli anni compresi tra il ’28 e il ’32 si assiste così alla ascesa del NSDAP, il Partito Nazionalsocialista, che, grazie anche ad una efficiente macchina propagandistica, da 800000 voti passerà a quasi 14 milioni conquistando la maggioranza relativa del parlamento mentre nel contempo le sue SA, le Squadre D’Assalto, riconquistano a suon di violenze l’ordine pubblico.
Il 30 gennaio 1933, Adolf Hitler, riceve l’incarico per la formazione del nuovo Governo, di lì a poco si assisterà allo smantellamento completo dello Stato liberale: viene abolita la separazione dei poteri, vengono soppressi i partiti ad eccezione del NSDAP, che diventerà organo dello stato sostituendo il parlamento; infine il 2 agosto del 1934, alla morte del capo dello stato Hitler diventerà Presidente del Reich assumendo il pieno controllo dello Stato.Fondamento ideologico del Nazismo la dottrina razzista i cui postulati sono esposti nel “Der Mythus Des 20 Jahrhunderts” (“Il mito del XX secolo”, 1930) dal seguace di Hitler Alfred Rosenberg.
Nodo centrale del pensiero hitleriano, come emerge a chiare lettere dal Mein Kampf (“La mia Battaglia”, Adolf Hitler 1925), la superiorità della razza ariana e l’idea che gli Ebrei, assetati di potere, punterebbero a conquistare il mondo intero tramite questi due strumenti: la contaminazione della purezza razziale degli altri popoli e la diffusione del Marxismo.
6 Febbraio 1930 A Prato nasce Marcello Martini, ultimo dei tre figli di Mario Martini e Milena Dami
1933 Pare che il primo lager nazista sia stato realizzato nel Marzo di questo anno a Nohra, vicino a Weimar, per ospitare i numerosi oppositori politici, soprattutto comunisti, che erano stati arrestati dopo l’incendio del Reichstag.
Nel corso del 1933 furono realizzati ben 70 lager gestiti dalle squadre di protezione (SS).
Inizialmente considerati luoghi di rieducazione, dal 1942 subiranno una radicale trasformazione diventando unità produttive in grado di alimentare l’imponente macchina bellica nazista.
In seguito alla decisione di procedere alla soluzione finale della questione ebraica, dal 1941, molti lager fungeranno poi da campi di sterminio.
1933-1938 La Germania Nazista promulga tutta una serie di leggi e provvedimenti antisemiti, tra cui le Leggi di Norimberga del 15 Settembre 1935 che vietavano matrimoni o rapporti sessuali tra ariani ed ebrei.
In questi stessi anni inoltre gli Ebrei cadranno vittime di violenze e ingiustizie, più o meno, alimentate dalla propaganda nazista.
13 Marzo 1938 Primo successo verso lo smantellamento dell’ordine di Versailles e della politica estera del Terzo Reich, la Germania annette al suo territorio l’Austria.
La politica espansionistica del Führer aveva per obiettivo la costituzione di un grande impero continentale, la strategia principale descritta nel Mein Kampf prevedeva la conquista di uno “spazio vitale” a est nei vasti territori dell’URSS.
18 Settembre 1938 A Trieste Benito Mussolini dichiara gli Ebrei nemici del regime e proclama le prime Leggi Razziali che prevedono: sospensione degli insegnanti ebrei dalle scuole e dalle università, divieto di iscrizione di alunni ebrei alle scuole frequentate da alunni di razza ariana, espulsione degli Ebrei stranieri.
Più tardi verrà fatto divieto agli Ebrei di: sposare una persona di razza ariana, praticare determinati mestieri, avere una radio, aderire a società sportive o ricreative.
22 Maggio 1939 Patto d’Acciao tra Germania e Italia: in caso di coinvolgimento di uno dei due stati in eventi bellici, l’altro avrebbe dovuto intervenire.
23 Agosto 1939 Patto di non aggressione tra Germania e Unione sovietica: nel caso in cui una delle due potenze avesse invaso la Polonia; scopo dell’accordo nelle intenzioni di Hitler era quello di evitare l’intervento di Francia e Inghilterra in caso di tale invasione ad opera della Germania.
1 Settembre 1939 La Germania nazista invade la Polonia.
3 Settembre 1939 Francia e Gran Bretagna dichiarano guerra alla Germania, ha inizio la Seconda Guerra Mondiale; l’Italia non essendo affatto preparata per un evento bellico di così grande portata riesce ad accordarsi con Hitler per evitare l’ingresso in guerra e si dichiara non belligerante.
Maggio 1940 Occupazione tedesca di Norvegia, Danimarca, Olanda, Belgio e Francia.
10 Giugno 1940 I successi ottenuti dal Terzo Reich, in particolare sulla Francia, spingono Mussolini a entrare in guerra, il Duce infatti era convinto che presto l’Inghilterra sarebbe scesa a patti con la Germania, in questo caso l’Italia partecipando attivamente al conflitto a fianco della Germania avrebbe potuto ottenere privilegi e territori su cui espandere l’Impero fascista.
27 Settembre 1940 Patto tripartito asse Roma, Berlino, Tokyo; il Führer prepara l’invasione dell’Unione Sovietica tentando di crerae i presupposti per un accerchiamento.
22 Giugno 1941 Invasione nazista dell’Unione Sovietica.
La guerra “Lampo” diventa guerra di “Logoramento”
7-8-11 Dicembre 1941 Il 7 Dicembre, il Giappone, che aveva rifiutato di prendere parte all’invasione dell’URSS, attacca le flotte statunitensi al largo di Pearl Harbor; il giorno seguente gli Stati Uniti dichiarano guerra al Giappone e entrano nel conflitto a fianco della Gran Bretagna.
L’11 Dicembre la Germania dichiara guerra agli Stati Uniti; il conflitto diventa globale.
4 Giugno 1942 Vittoria americana contro i Giapponesi nelle isole Midway.
Novembre 1942 A Stalingrado L’Armata Rossa inizia il contrattacco, ben presto le truppe del Führer e quelle del Duce, già stremate dal lungo tentativo di assedio cui i Sovietici avevano posto una poderosa resistenza, saranno costrette ad arrendersi.
31 Gennaio 1943 Resa dei Tedeschi e degli Italiani a Stalingrado.
10 Luglio 1943 Le truppe Anglo-Americane sbarcano in Sicilia e in poco meno di un mese prendono il controllo dell’isola, il Re, di fronte al rifiuto di Mussolini di chiedere a Hitler il permesso di intavolare trattative di pace con gli alleati, prende la decisione di destituirlo.
25 Luglio 1943 Mussolini viene arrestato, Vittorio Emanuele III nomina il maresciallo Pietro Badoglio per l’incarico di governo.
8 Settembre 1943 Il maresciallo Badoglio rende noto l’Armistizio stipulato il 3 Settembre con gli anglo-americani; ben presto le truppe naziste invadono l’intera penisola, ha inizio la Lotta di Resistenza.
E’ in questo scenario che iniziano le deportazioni di dissidenti politici, militari ed ebrei dall’Italia nei lager nazisti.
Autunno 1943-Aprile 1945 Dopo l’8 Settembre in Italia nasce il Movimento della Resistenza formato sia da ex militari che da partigiani organizzati dai partiti antifascisti.
Coordinato dai Comitati di Liberazione, Nazionale e Alta Italia, nell’estate del ’44, il movimento conosce la sua massima espressione, potendo contare su circa 50000 uomini e 17-18 zone libere (Repubbliche Partigiane) nel nord Italia.
Settembre-Novembre 1943 A Firenze il Partito d’Azione crea una sofisticata rete di supporto alle attività degli alleati, tra le varie commissioni la COmissione RAdio; Radio Cora per diversi mesi trasmetterà informazioni in codice tenendo i contatti tra i partigiani e gli alleati. Mario Martini, comandante militare della resistenza nel Pratese, nome di battaglia Niccolai, esponente importante del CLN di Prato, padre di Marcello e lo stesso Marcello allora adolescente sono tra i collaboratori di Radio Cora.
12 Settembre 1943 Mussolini, liberato dai Tedeschi, fonda la RSI (Repubblica Sociale Italiana o Repubblica di Salò), il nuovo Stato non verrà riconosciuto da nessun altro Stato e Mussolini non riconquisterà mai più l’appoggio delle masse, tuttavia, nel Nord Italia, i fascisti della RSI combatteranno fino all’ultimo al fianco dei nazisti nella guerriglia antipartigiana e parteciperanno ai rastrellamenti di dissidenti ed ebrei e alle numerose stragi di civili che i nazisti lasceranno sulla strada della ritirata, come quella di Marzabotto (770 vittime) e quella di Sant’Anna di Stazzema (560 vittime).
4 Giugno 1944 Sbarcate a Salerno nel Settembre del ’43 e ad Anzio nel Gennaio del ’44, dopo dieci mesi di sanguinosi combattimenti e violente rappresaglie naziste, come l’uccisione di 335 italiani antifascisti ed ebrei alle Fosse Ardeatine, il 4 Giungno del 1944, gli alleati giungono alla volta di Roma, liberandola; il Sud Italia è libero.
6 Giugno 1944 Le truppe alleate sbarcano in Normandia e con una imponente operazione militare penetrano in tutta la Francia, il 25 Agosto Parigi viene liberata.
7 Giugno 1944 I nazisti fanno irruzione a Radio Cora in Piazza Massimo d’Azeglio 31 a Firenze, tutti i collaboratori della radio vengono arrestati e torturati, alcuni saranno fucilati i giorni seguenti altri deportati in Germania.
9-12 Giugno 1944 Dopo aver partecipato all’organizzazione di un lancio di paracadutisti alleati, il 9 Giugno Marcello viene arrestato a Montemurlo assieme alla madre, alla sorella e a Franco, radiotelegrafista, uno dei paracadutisti lanciatosi la notte precedente; il comandante Mario Martini riuscirà invece a fuggire.
Franco sarà fucilato mentre Marcello resterà a Firenze nel carcere delle Murate fino al 12 Giugno.
13-21 Giugno 1944 Marcello è in prigionia nel Campo di Fossoli, una località poco distante dalla città di Carpi, nel modenese, che fungeva da campo di transito di ebrei e oppositori politici verso i lager nazisti.
A Fossoli Marcello ritrova l’amico Guido Focacci, partigiano, nome di battaglia “Tenente Colombo”, che aveva conosciuto tramite il padre.
Video: a Fossoli con Marcello
21-24 Giugno 1944 Marcello, Guido e altri detenuti a Fossoli vengono prelevati, fatti salire su camion e accompagnati alla stazione ferroviaria di Carpi, dove, stipati in carri bestiame, partiranno alla volta di Mauthausen; il 24 Giugno, dopo un viaggio terribile, varcheranno la soglia del Konzentrationslager di Mauthausen.
Documento video
24 Giugno- 19 Luglio 1944 A Mauthausen Marcello, completamente spogliato e rasato e rivestito con una divisa a strisce, cessa di essere Marcello, un adolescente di 14 anni e diventa lo “Stuck” (il pezzo) 76430.
Dopo circa un mese di permanenza a Mauthausen Marcello verrà trasferito nel sottocampo di Wiener Neustadt.
25 Luglio-19 Dicembre 1944 Marcello viene impiegato al lavoro forzato nella produzione di battelli e tender militari presso lo stabilimento Rax Werke, fabbrica-lager situata a Wiener Neustadt.
2 Settembre 1944 Dopo l’insurrezione dell’11 Agosto, il 2 Settembre quando gli alleati entrano a Firenze, la città è già sotto il controllo del CLN fiorentino, che aveva posto propri uomini nei ruoli chiave dell’Amministrazione.
19 Dicembre 1944-31 Marzo 1945 Marcello viene trasferito nel sottocampo di Hinterbrühl e impiegato a lavoro forzato nella produzione di fusoliere per aerei a reazione nella fabbrica sotterranea Seegrotte della Henkel.
1-8 Aprile 1945 Sotto la pressione dell’avanzata degli alleati, come molti altri campi, Hinterbrühl viene evacuato, Marcello e gli altri deportati vengono trasferiti di nuovo a Mauthausen attraverso una marcia di oltre 200 km, una delle tante “Marce della Morte” che furono organizzate dai nazisti tra il ’44 e il ’45.
9 Aprile-5 Maggio 1945 Marcello è di nuovo a Mauthausen, vi resterà nella condizione di deportato fino al 5 Maggio del 1945, giorno in cui il campo sarà liberato dall’esercito americano.
25 Aprile 1945 In Italia, dopo diversi mesi di aspra e sanguinosa grerriglia che fanno registrare numerose vittime tra i partigiani e i civili, la Resistenza torna a far sentire il suo peso; dopo l’ultima massiccia offensiva degli alleati e le prime sconfitte dei Tedeschi nelle principali città del nord, il CLNAI guiderà l’insurrezione popolare che il 25 Aprile gli consentirà di prendere i pieni poteri a Milano.
Il 27 Aprile Mussolini, che aveva tentato di fuggire in Svizzera, verrà arrestato e fucilato il giorno seguente, il suo corpo sarà appeso a testa in giù a Piazzale Loreto insieme a quello dell’amante Claretta Petacci e a quello di alcuni gerarchi fascisti giustiziati.
Il 2 Maggio del ’45 i Tedeschi si arresero, l’Italia era finalmente liberata.
30 Aprile 1945 Chiuso nel suo bunker si suicida Adolf Hitler.
8 Maggio 1945 Il 25 Aprile le truppe russe e quelle americane si incontrano a Torgau, sul fiume Elba, nel cuore della Germania; l’8 Maggio 1945, caduta Berlino, la Seconda Guerra Mondiale in Europa è ufficialmente conclusa.
30 Giugno 1945 Dopo un lungo e difficile viaggio di ritorno, Marcello giunge a Firenze, finalmente a casa.
6-9 Agosto 1945 Per costringere il Giappone, che continuava ad opporre una strenua resistenza, alla resa, il 6 Agosto gli Americani sganciano su Hiroshima la prima bomba atomica, il 9 dello stesso mese la seconda su Nagasaki, il 2 Settembre 1945, il Giappone firma la resa incondizionata.

Bibliografia:

  • Chiaroscuro  – Volume 3 Novecento e oltre
    Francesco Maria Feltri, Maria Manuela Bertazzoni, Franca Neri
    Società Editrice Internazionale – Torino
  • Tempo Storico – L’età contemporanea
    M. Legnani, R. Parenti, A. Vegezzi
    Edizione Zanichelli 1984
  • Un Adolescente in Lager
    Ciò che gli occhi tuoi hanno visto

    Marcello Martini
    Giuntina 2007