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Deportato politico a Mauthausen

Lotta clandestina
Avevo contribuito personalmente ad un'azione della lotta clandestina, che se da una parte segnava il mio battesimo da partigiano, purtroppo sarebbe stato anche l'ultimo concreto mio contributo alla Resistenza
Stücke 76430
Tra botte, comandi urlati in una lingua incomprensibile e violenza gratuita iniziò anche il nostro processo di spersonalizzazione, premessa fondamentale dell’intero sistema concentrazionario nazista...
Schiavitù
...tutti i campi KZ dovevano diventare campi di eliminazione e l’eliminazione doveva avvenire attraverso il lavoro, però prima di morire, dopo 3 mesi, ognuno doveva aver reso 250 marchi
Liberazione
5 Maggio del 1945: fa il suo ingresso in campo il primo automezzo americano circondato da deportati che urlavano di gioia...in quel momento veramente magico tornavamo ad essere UOMINI
Memoria
Tra il 1943 e il 1945 furono registrati a Mauthausen 8.300 Italiani, il 5 Maggio del 1945 ne erano rimasti in vita solo poche centinaia

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In lager

Giugno 1944, Marcello ha da poco compiuto 14 anni, suo Padre Mario, nome di battaglia “Niccolai”, è il comandante militare del C.L.N. (Comitato di Liberazione Nazionale) di Prato, collabora con Radio Cora e coordina da terra, assieme all’amico Guido Focacci, nome di battaglia  ”Tenente Colombo”, esperto di aviazione, i lanci notturni di paracadutisti alleati, in genere radiotelegrafisti.

Marcello l’8 Giugno prenderà parte ai preparativi di uno di questi lanci; questa azione segnerà la fine della sua breve esperienza di partigiano e l’inizio della sua drammatica esperienza di deportato politico; la mattina del 9 Giugno sarà infatti arrestato assieme ai componenti della sua famiglia.
Condotto al carcere delle Murate a Firenze, dopo pochi giorni sarà trasferito a Fossoli e da lì deportato nel Konzentrationslager di Mauthausen.

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I racconti di Marcello

Un’emozionante intervista di Stefano Donati a Marcello in occasione della presentazione del suo libro “Un adolescente in lager – Ciò che gli occhi tuoi hanno visto” edito da Giuntina presso la Libreria Artemisia di Massa.

Le altre parti dell’intervista

Dedichiamo  questo sito web, e la passione che abbiamo speso nel realizzarlo, alle nuove generazioni, perché siamo convinti che la memoria, come necessità nell’affermazione dei valori umani e dei diritti dell’uomo, non sia mai data, nè mai scontata, ma di essa ci si debba prendere cura sempre, continuando a nutrirla, così come fa Marcello, a cui vogliamo dire Grazie.
Lo Stercorario